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(e Perché Non Esiste Ancora un “Passaporto” per l’AI)

Nel nostro mondo in rapida evoluzione, l’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando il modo in cui interagiamo con l’informazione online. Dispositivi come Alexa, Siri e chatGPT sono diventati parte integrante dei nostri processi decisionali quotidiani. Ma come fa queste AI a indicizzare i siti web e perché non esiste un protocollo specifico per ottimizzarli per l’indicizzazione da parte di questi sistemi?

Come Funziona l’Indicizzazione AI (in Modo Semplice):

  • Comprensione del Linguaggio Naturale (NLP): L’AI analizza il testo del vostro sito, cercando di capire l’argomento principale, le entità chiave e le relazioni tra di esse. Non si limita alle singole parole chiave, ma al significato complessivo.
  • Estrazione di Informazioni Strutturate: L’AI cerca dati strutturati (come schema.org) per comprendere meglio le informazioni cruciali del vostro sito: orari di apertura, prezzi, recensioni, ecc.
  • Analisi del Contesto: L’AI valuta come le diverse pagine del vostro sito si collegano tra loro e come il contenuto si inserisce in un contesto più ampio sul web.
  • Apprendimento Continuo: Proprio come un essere umano, l’AI apprende e affina costantemente la sua capacità di interpretare il contenuto web.

Esempio Pratico:

Immaginate di avere un sito web che vende “scarpe da corsa per lunghe distanze”. Un’AI non si focalizzerà solo su queste parole chiave, ma comprenderà il concetto di “attività fisica intensa”, “comfort per molti chilometri”, “ammortizzazione” e potrebbe collegarlo a recensioni di utenti che parlano di “maratone” o “trail running”.

La Sfida: L’Assenza di un Protocollo Specifico per l’AI

Al momento, non esiste un protocollo standardizzato per “segnalare” in modo specifico i contenuti del vostro sito alle intelligenze artificiali. Non c’è un file “AI-robots.txt” o un set di metadati dedicati per ottimizzare la visibilità del vostro sito per Alexa o ChatGPT.

Cosa Significa Questo?

  • L’AI si basa sulle migliori pratiche SEO esistenti: Un sito ben strutturato, con contenuti di alta qualità, un buon utilizzo di schema.org e una navigazione chiara è fondamentale anche per l’AI.
  • L’importanza del linguaggio naturale: Scrivere contenuti chiari, concisi e in un linguaggio naturale aiuta l’AI a comprendere meglio il vostro messaggio.
  • Focus sull’esperienza utente: Un sito facile da navigare e con informazioni pertinenti per gli utenti umani sarà probabilmente più apprezzato anche dall’AI.

In conclusione:

Mentre l’indicizzazione AI è cruciale per la promozione online, la mancanza di un protocollo specifico deriva dalla diversità delle AI, dagli aggiornamenti continui e dalla trasparenza limitata. Tuttavia, gli sviluppatori di siti web possono comunque adottare pratiche generali come migliorare la qualità del contenuto, utilizzare dati strutturati e mantenere il loro sito aggiornato per migliorare la visibilità sia per i motori di ricerca che per le AI.

Cosa ne pensate? Come state preparando i vostri siti web per l’era dell’AI? Condividete le vostre opinioni nei commenti!

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